Applicazione della Riflessoterapia al Piede (RTP)

a pazienti in trattamento di dialisi

sostitutiva delle funzioni renali

Traduzione Christine Kluge ©

____________________________________________________________

E.Casanovas Izquierdo, R.Cucala Carvajai,  M.Armengou Faj-conde,  M.Caldes Lievot,  N.Esmel Esmel,  M° R.Juncosa Pàmies,  L.Gorrindo Lamban,  A.Zarroca Martinez

___________________________________________________________________

Ricerca condotta dal

CENTRE DIALISI BONANOVA  (Barcellona)

CENTRE DIALISI VERDUM  (Barcellona)

ESCUELA ESPAÑOLA DE TERAPIAS DE LAS ZONAS REFLEJAS DE LOS PIES

H.MARQUARDT

Introduzione

L'efficacia terapeutica della Riflessoterapia al Piede (RTP) fu studiata nelle sue origini dal medico americano Dr. William Fitzgerald (1872-1942). Infatti questo medico era a conoscenza che indiani di varie tribù del Nord e Centro America, da sempre, avevano cercato di guarire i loro pazienti trattando i piedi. Fitzgerald, insieme ad un gruppo di altri medici e terapeuti interessati a questo argomento, controllò e sistemò le diverse zone del piede e le rispettive funzioni organiche associate. Nel frattempo Fisiologi e Neurologi esplorarono, come p.es. Pawlow,  tutti i riflessi condizionati e poterono dimostrare che tutte le aree e le funzioni del corpo erano comandate dal sistema nervoso centrale e che l'organismo da questo sistema di controllo centrale poteva reagire globalmente. Il medico inglese H.Head pubblicò il suo lavoro sulle zone dolorose sulla superficie cutanea in concomitanza con le malattie  degli organi interni  e J.N. Mackenzie esaminò la relazione tra gli organi interni e la superficie muscolare. Entrambi osservarono la bi-direzionalità dei collegamenti tra l'interno e la superficie del corpo attraverso riflessi viscerali-cutanei e cutanei-viscerali. Cosi, alla fine, furono creati i termini Dermatoma (cute), Enterotoma (viscere), Angiotomo (vasi sanguigni) e Sclerotomo (ossa), che riguardano le strutture del corpo che vengono forniti dallo stesso nervo rachiale e sono collegati tra loro.

Nell'anno 1886 il medico tedesco A.Weile osservò che nel decorso delle malattie degli organi interni determinate aree della cute erano sensibili alla pressione. Nel frattempo fu introdotta in Francia l'agopuntura, grazie alle relazioni con l'ex Indocina. Nel 1932 Soulie de Morant confermò che 140 delle 195 zone descritte da Weil, non solo coincidevano riguardo la loro posizione, ma anche secondo le sue indicazioni.

Uno dei meccanismi d'azione della RTP si basa sulla base neurofisiologica. Attraverso il sistema nervoso autonomo, con le sue fibre neurali, partecipa al percorso riflesso cutaneo-viscerale.

Il trattamento dell'insufficienza renale terminale mediante dialisi ha fatto significativi progressi negli ultimi 10 anni, sia per una migliore tecnologia dei monitor (reni artificiali) ma anche grazie all'ingegneria genetica con la produzione del hRu-eritropoietina che ha reso possibile la correzione dell'anemia cronica.

Recentemente è stato raggiunto un certo successo nel trattamento dell' osteodistrofia renale. Senza dubbio, tutti questi progressi aiutano i nostri pazienti con una tollerabilità maggiore nella emodialisi e con un controllo della malattia più efficace, e fornisce nella maggior parte dei casi una qualità di vita più accettabile. Tuttavia, questi pazienti soffrono di dolore, pruriti, costipazione cronica, insonnia e nervosismo.

Per questo motivo si propone l'uso della RTP come trattamento complementare, non farmacologico quindi senza effetto collaterale, con l' obiettivo di:

•offrire cura ed assistenza medica

•eliminare completamente o  parzialmente i sintomi variabili

•rafforzare l'autostima del paziente, per essere attivamente coinvolti nei propri

processi di cura e guarigione

•per migliorare ed aumentare la qualità della vita con una terapia naturale.

Metodica

La RTP è stata applicata nei pazienti due volte la settimana per 30 minuti dato che si devono sottoporre tre volte la settimana alla emodialisi, a causa della loro funzionalità renale limitata, però senza essere affetti da diabete poiché una neuropatia più o meno pronunciata potrebbe complicare la corretta interpretazione dei risultati sperimentali. Dopo 12 trattamenti la terapia è stata completata.

La tecnica di massaggio è quella di esercitare una pressione con le dita su aree specifiche del paziente che  sono associate a vari organi e sistemi interni. Sono state ricercate e registrate tutte le aree sensibili al dolore. Questi punti rappresentano le cosiddette zone riflesse e sono stati trattati in particolare nelle sedute preprogrammate seguenti.

Il numero delle sedute RTP è stato fissato a 12, normalmente è la quantità sufficiente per ottenere risultati positivi, ma è sempre da prendere in considerazione che la capacità reattiva è diversa da individuo a individuo, come in tutte le terapie, ed i risultati positivi possono avvenire talvolta prima ma anche dopo un maggior numero di sedute.

Le sedute sono state eseguite nei periodi tra i controlli analitici, per evitare variazioni dell'effetto del farmaco dopo l'inizio della RTP, ed è quindi esclusa una possibile influenza sul risultato. E' stata stilata sulla base degli esperimenti di ricerca, la scala di valutazione Likert, in cui il grado di sensibilità da esaminare varia da 1 (minima) a 5 (massima). Le variabilità da esaminare sono il dolore, prurito, stitichezza, insonnia e/o nervosismo.

Dopo la prima registrazione di questa variabilità è stata applicata la RTP, e dopo il completamento delle sedute è stata eseguita una seconda valutazione per poter giudicare i risultati della terapia. Questa seconda valutazione è stata effettuata da una persona diversa da quella che ha eseguito il trattamento per evitare che il paziente, nel rispondere alle domande, si possa sentire influenzato.

L'elaborazione statistica dei dati è stata effettuata utilizzando il programma SPSS per  Windows. Il confronto della variabilità è tenuto con l'aiuto del students t-test.

Risultati

Sono stati esaminati 24 pazienti - 12 uomini e 12 donne di età compresa tra 25 e 77 anni.

I risultati secondo il grado della sensibilità alle variazioni misurata dalla scala di valutazione sono i seguenti:

Prima valutazione del gruppo sperimentale

1

2

3

4

5

Totale

Dolore

1

3

6

4

4

18

Prurito

4

4

7

1

4

16

Costipazione

4

1

6

4

2

17

Insonnia/ Nervosismo

2

0

7

4

6

19

Seconda valutazione del gruppo sperimentale

1

2

3

4

5

Totale

Dolore

5

5

4

2

2

16

Prurito

8

5

2

0

1

16

Costipazione

11

2

2

1

1

17

Insonnia/ Nervosismo

6

7

4

2

0

19

Analisi statistiche

Dolore

Dolore 1

Dolore 2

Valore medio

2,916

2,0833

Deviazione dallo standard

1,7173

1,5857

Grado

5

5

Valore minimale

0,00

0,0

Valore massimale

5,00

5,00

Prurito

Prurito 1

Prurito 2

Valore medio

2,4583

1,5000

Deviazione dallo standard

1,718

1,2511

Grado

5

5

Valore minimale

0,00

0,00

Valore massimale

5,00

5,00

Stitichezza

Stitichezza 1

Stitichezza 2

Valore medio

2,667

1,1667

Deviazione dallo standard

1,6330

1,3726

Grado

5

5

Valore  minimale

0,00

0,00

Valore massimale

5

5

Insonnia/ Nervosismo

Insonnia / Nervosismo 1

Insonnia/ Nervosismo 2

Valore medio

2,9583

1,6522

Deviazione dallo standard

1,7062

1,2288

Grado

5

5

Valore minimale

0,00

0,00

Valore massimale

5

5

Età/Tempo del trattamento di dialisi

Età

Tempo in dialisi

Valore medio

55,79

4,52

Deviazione dallo standard

17,43

4,55

Grado

52

18,89

Valore minimale

25

0,11

Valore massimale

77

19,00

Confronto della variabilità

Valore medio

Significativo

95% Intervallo di confidenza

Minimo

Massimo

Dolore 1   Dolore 2

0,8333

0,000

0,4267

1,2400

Prurito 1   Prurito 2

0,9483

0,000

0,4845

1,4321

Stitichezza 1 Stitichezza 2

1,0000

0,001

0,4572

1,5428

Insonnia/ Nervosismo 1

Insonnia/ Nervosismo 2

1,4348

0,001

0,8843

1,9853

Tutti i dati sono rappresentati insieme nel grafico a barre


dolore 1                    prurito 1                stitichezza 1               insonnia/nervosismo 1

                                dolore 2                   prurito 2                     stitichezza 2        insonnia/nervosismo 2

Discussione

Al termine dello studio tutti i pazienti hanno confermato un benessere dopo aver ricevuto la RTP, e in quasi tutti è stato osservato un miglioramento più o meno marcato e si sono espressi con frasi come " mi sento diverso" o " non mi sento più malato". Le semplici dichiarazioni e il benessere dei pazienti confermano la nostra opinione, l'ipotesi del nostro lavoro è stata dimostrata corretta. Tuttavia, questo non è sufficiente per provarlo scientificamente. Pertanto abbiamo condotto una valutazione statistica dei dati. Ecco i risultati:

•Dolore: valore medio = 0,8 (VL  95%:0,42-1,24); significa che il miglioramento risulta   nella scala 0,8, mentre il miglioramento minimo   0,42

•Prurito: valore medio =  0,9 (VI   95%: 0,48-1,43); cosi il miglioramento scala 0,9  e miglioramento minimo 0,48

•Stitichezza: valore medio 1,0 (VI  95%:  0,45- 1,5); miglioramento medio 1,0 miglioramento minimo 0,45

•Insonnia/nervosismo: valore medio 1,4 (VI   95%    0,88-1,9) un miglioramento 1,4 e minimo 0,88

In tutte le variazioni esaminate è stato trovato un significato del (p<0,005). Cosi si conferma l'ipotesi che la RTP allevia i sintomi.

Il grafico a barre illustra questi risultati in modo chiaro e  dimostra come all'interno della scala usata sono distribuite le variazioni studiate. Si può vedere come il dolore 2 dei pazienti, con valori significativi si raggruppa, anche se è presente una dispersione sul risultato. Tali risultati si osservano anche nei gruppi del prurito 2, ma senza dispersione. Anche i risultati nei gruppi stitichezza 2 ed insonnia/ nervosismo 2 sono molto soddisfacenti. Nel grafico ci sono alcuni casi particolari che richiedono, per la loro distribuzione, particolare attenzione. Questi sono evidenziati con un asterisco e rappresentano casi isolati, che si trovano ai margini dei confini della scala di valutazione. Quindi a *29, *34 e *36 nessun cambiamento rispetto a prima e dopo il trattamento. Questi casi singoli hanno  in comune, dall'inizio del trattamento della dialisi e in modo regolare, l’assunzione di lassativi e hanno raggiunto, secondo il nostro parere, una dipendenza tale che rende difficile l'approccio alla terapia  alternativa.

Il caso * 28 indica di non sentire nervosismo, nel caso *39 questa variabilità  cambia solo di un valore nella scala, che si distingue chiaramente dal resto dei risultati, motivo per cui questo caso è al di fuori della barra.

Letteratura

•Manual Práctico de la terapia de las zonas reflejas de los pies, Hanne Marquardt

1994 Ediciones Urano S.A.     

•Medicina China, una trama sintejedor. Ted J.Kaptchuck, 1995 edizione spagnola

•Modificaciòn sanguinea en los riñones por medio de la terapia de las zonas reflejas de los pies asociada a los òrganos.medida con sonografia Doppler a color

Sudmaier, Mur, Herold (Universitaetsklinik fuer innere Medizin) Bodene (Universitaetsklinik fuer Radiodiagnostik) Egger, (Universitaetsklinik fuer Neurologie) Ulmer (Institut fuer Biostatistik und Dokumentation) Innsbruck, Oestreich

Altre fonti

•Seminare der Spanischen Schule fuer Fussreflexzonentherapie  Dr.Montserrat Noguera Fusellas  by H. Marquardt

•Modificación de la circulaciòn sanguinea enlos riñones por mediode la terapia de las zonas reflejas de los pies asociada a los òrganos, medida con sonografia Doppler a color, Sudmaier, Mur, Herold (Universitaetsklinik fuer innere Medizin) Bodene

(Universitaetsklinik fuer Radiodiagnostik) Egger (Universitaetsklinik fuer Neurologie)

Ulmer (Institut fuer Biostatik und Documentazion), Innsbruck Oestreich