Effetto della Riflessoterapia al Piede (RTP) relativa

al trattamento profilattico con Flunarizina

in pazienti sofferenti di Cefalea

Studio comparativo

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A. Lafuente  -  M. Noguera  -  C. Puy  -  F. Titua  -  F. Sanz

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Publicato dalla

NATURA MEDICATRIX n. 42 1995/96 IN SPAGNA

ERFAHRUNGSHEILKUNDE 11/ 1999 IN GERMANIA - Acta medica empirica

Sintesi: Lo scopo di questo studio è di esaminare e contrapporre la possibilità di tecniche terapeutiche, non farmacologiche, a beneficio di trattamenti profilattici per Cefalea. Il disegno dello studio è un esperimento a doppio cieco, scelto per caso, nel quale vengono messi a confronto l'effetto della Flunarizina e un trattamento con la RTP. Sono stati selezionati 32 pazienti di entrambi i sessi che soffrono di mal di testa tensivo o misto. Sono stati divisi in due gruppi. Il primo gruppo è stato trattato con la tecnica RTP e somministrato un placebo. Al secondo gruppo è stata praticata una terapia con Flunarizina e un massaggio aspecifico.

Parole chiave: Riflessoterapia al Piede

                          Cefalea - mal di testa - Flunarizina

Introduzione:

Lo scopo di questo studio è di verificare se il trattamento nelle zone riflesse ai piedi (RTP) è efficace nella profilassi della Cefalea.  A tal fine abbiamo studiato statisticamente nei due gruppi i risultati dei miglioramenti e delle ricadute. Ad un gruppo è stato effettuato un trattamento RTP e somministrato un placebo. L'altro gruppo di pazienti ha eseguito un trattamento abituale con Flunarizina ed un trattamento di sfioramento aspecifico alle braccia. I risultati hanno dimostrato che la RTP è almeno altrettanto efficace nei pazienti con mal di testa ricorrente quanto l'aver usato Flunarizina tale da essere considerata come tecnica alternativa di terapia non farmacologica, con l'aggiunta che la RTP non ha effetti collaterali né contro-indicazioni.

Materiali e Metodi

Lo studio è concepito come una ricerca a doppio cieco e randomizzato in cui la RTP e  gli effetti placebo sono stati confrontati con un trattamento abituale profilattico con Flunarizina (1) abbinato a sfioramenti aspecifici. Nello studio abbiamo lavorato con 32 pazienti, inviati alla nostra unità dallo studio di Cefalea. I pazienti hanno partecipato liberamente a questo studio. L'età dei pazienti è tra 15 e 57 anni con un età media di 39,74 anni, 25 donne nell'età tra 15 e 53 e 7 uomini in età tra 29 e 57, ma nessuno superiore  ai 70 anni.

In tutti i pazienti, nella prima visita, vengono selezionati e completati i primi criteri in base al verificarsi dei mal di testa ricorrenti e poi divisi casualmente in 2 gruppi. Un gruppo (A) ha ricevuto un placebo per via orale sotto forma di una capsula di glucosio da prendere per 2 mesi ogni sera. Ricevono 2 volte la settimana trattamenti con la RTP per 2 o 3 mesi, in totale da 12 a 30 applicazioni. Questa terapia consiste in pressione con le dita in determinanti punti del piede. Nel primo trattamento si cercano e si localizzano i punti dolorosi per poi nelle seguenti sedute trattarli con prese specifiche, senza mai usare apparecchiature meccaniche. Ogni zona riflessa al piede ha una zona corrispondente nell'organismo. Dettagli su questo metodo si trovano nel libro di Hanne Marquardt " Manuale della Riflessoterapia al Piede". Il gruppo (B) invece ha ricevuto un trattamento profilattico con Flunarizina , e una pasticca ogni sera con lo stesso dosaggio del gruppo placebo, anche loro per 2 mesi e contemporaneamente massaggi in una zona aspecifica per 2 volte la settimana per 12 sedute.

Il gruppo A composto da 20 persone di cui 14 donne nell'età da 12 a 53 anni, una media di 39,8. Tra queste 4 di loro affette da emicrania comune, 1 da emicrania classica, 5 da cefalea mista e 4 da cefalea tensiva. Nello stesso gruppo 6 uomini nell'età tra 29 e 57 anni, con una media di 48,5, 3 di loro affetti da cefalea tensiva gli altri 3 misti.

Il gruppo B composta da 12 persone, 11 donne dall'età tra 15 e 50 anni, con la media di 38 anni. Un uomo di 29 anni con cefalea mista. 6 donne affette da cefalea comune, 4 da emicrania mista e solo 1 con cefalea classica.

Lo studio ha incluso 7 uomini e 25 donne, di età media 39,74. Dei 20 pazienti del gruppo A 8 soffrivano di mal di testa forza 2; 6  di forza 3 e 3 di forza 4.

Il primo controllo è stato eseguito nei due gruppi al termine dei trattamenti e poi ripetuto dopo 3 mesi. Per la valutazione del controllo delle crisi è stato consegnato ai pazienti un calendario dove dovevano annotare durante questo trattamento: il giorno in cui aveva il mal di testa, il dolore con una graduazione da 1 a  4 ( 1=  leggero, 2 moderato, 3 serio, 4 molto serio). Dovevano anche registrare la durata della crisi in ore. In questo modo si è potuto valutare in parametri la durata, la frequenza e il dolore.

Per la successiva valutazione del possibile miglioramento di ogni singolo caso sono stati calcolati le ore mensili del dolore e attribuito 100% al paziente che ogni giorno del mese per 24 ore ha avuto mal di testa. Le analisi dei risultati raggiunti basati sulle osservazioni dei cambiamenti raccolti in un mese confrontato con le ore di dolore della stessa intensità, dall'inizio fino alla fine del trattamento e dopo tre mesi, per scoprire eventuali ricadute.

Per l'analisi statistica dei dati a causa dei numeri e della natura della loro distribuzione, sono stati utilizzati test non-parametrici, come quello di Mann-Whitney a confronto di due gruppi indipendenti, quello di Kruskal-Wallis a confronto tra più di due gruppi indipendenti oppure quello di Wilcoxon per ranghi caratteristici a confronto dei risultati accoppiati. Il livello di significatività è stato fissato a 0,005.

Risultati e Discussione

E' stato confrontato se esiste una differenza tra i sessi per quanto riguarda il loro miglioramento. Ma il test statistico di Mann-Whitney non l'ha rilevato, perché abbiamo ottenuto il p = 0,9684. Nello stesso tempo, per vedere se si sono verificate più recidive in un sesso rispetto all'altro, il test Mann-Whitney non ha rilevato nulla, perché abbiamo ottenuto il p=0,8379.

E' stato fatto anche la prova Kruskal-Wallis per testare le differenze tra i vari tipi di cefalea che riguarda il miglioramento. Anche in questo contesto non si è trovato niente perché abbiamo ottenuto il 0,783. Infine è stato ancora una volta ripreso il test Mann-Whitney per constatare una potenziale maggiore efficacia della RTP sulla Flunarizina, ma nulla è stato trovato per il p-valore ottenuto, è stato pari al 0,832.

Nel Wikoxon test utilizzato per valutare le ricadute dopo 3 mesi, risulta il p=0,2052.. Infine non abbiamo trovato se la RTP sia più efficace rispetto al trattamento profilattico con Flunarizina, ma risulta comunque in egual modo efficace, perché la media dei miglioramenti in pazienti che hanno ricevuti la RTP  ha un  valore di 153,298, invece la media dei pazienti in trattamento con Flunarina solo 83,367.

Con questo si afferma che il trattamento con la RTP, per la profilassi in pazienti con cefalea ricorrente, è almeno tanto efficace quanto con la Flunarizina, in modo che può essere classificato come tecnica di terapia non farmacologica alternativa perché la RTP non ha effetti collaterali ed è pertanto opportuna per pazienti nei quali un trattamento farmacologico non è indicato.

Traduzione Christine Kluge ©