L'influenza sull'irrorazione ematica intestinale

mediante la Riflessoterapia al Piede (RTP)

valutato con Ecodoppler a colori

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E.Mur     J.Schmidseder     I.Egger      G.Bodner     G.Eibl      F.Harting      K.P.Pfeiffer

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Ricerca condotto presso

CLINICA UNIVERSITARIA DI MEDICINA INTERNA

CLINICA UNIVERSITARIA DI RADIOLOGIA DIAGNOSTICA

CLINICA UNIVERSITARIA DI NEUROLOGIA

ISTITUTO DI BIOSTATICA E DOCUMENTAZIONE

        di INNSBRUCK  (Austria)  (2001)

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Parole chiave

Riflessoterapia al Piede - Irrorazione ematica intestinale

Indice di resistenza - Ecodoppler

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Riassunto

Causa e domanda: Si discute se la Riflessoterapia al Piede (RTP) può influenzare il flusso sanguigno negli organi associati come meccanismo di azione. Nella presente ricerca è stato esaminato se si può ottenere un cambiamento dell'irrorazione ematica dell'intestino mediante la RTP.

Materiale e metodo: 32 adulti sani (19 donne e 13 uomini) sono stati assegnati al gruppo verum  o al gruppo placebo. Nel gruppo verum è stato effettuato un trattamento al piede nelle zone associate all'intestino, mentre i soggetti del gruppo placebo sono stati massaggiati nelle zone senza alcun riferimento al presunto intestino.

Con l'Ecodoppler è stato valutato, prima, durante e dopo la RTP il flusso massimale sistolico e la velocità minimale diastolica del flusso nell' arteria mesenterica superiore e calcolato l'indice di resistenza.

Risultato: nei volontari del gruppo verum, si è dimostrato una riduzione significativa dell'indice di resistenza (p=0,021) che fa presumere un aumento del flusso nell' arteria mesenterica superiore e nel seguente sistema vascolare. Al contrario nel gruppo placebo nessun cambiamento significativo dell'indice di resistenza.

Conclusione: La riduzione dell'indice di resistenza osservato nel gruppo verum conferma l'ipotesi che con la RTP, almeno per la durata del trattamento, e stato raggiunto un aumento del flusso ematico negli ambiti degli organi che sono associati con le zone del trattamento.

Indroduzione:

Nel trattamento della RTP si esegue, con tecniche specifiche di prese, un trattamento delle zone riflesse nel piede che sono associate con altre regioni del corpo. Nonostante le divulgazioni e numerose relazioni sugli effetti favorevoli della RTP si trovano poche ricerche che si occupano di studi controllati con prove oggettive di efficacia e possibili meccanismi di applicazione della RTP:

Con l'aiuto dell'Ecodoppler è possibile misurare la vascolarizzazione degli organi interni, senza disturbare il decorso del trattamento. Con questo metodo è stato già dimostrato una modificazione dell'irrorazione ematica del rene. Nello studio presente è stato esaminato, in condizioni sperimentali analoghe, se con la RTP si può anche influenzare e raggiungere un aumento del flusso ematico nell'ambito intestinale.

Materiale e Metodo

Probanti (Volontari)

32 volontari sani (19 donne e 13 uomini nell'età tra 19 e 38 anni) sono stati assegnati ad uno dei due gruppi. Al gruppo verum (11 donne e 5 uomini) e al placebo (8 donne e 8 uomini). Nel gruppo placebo la pressione sistolica era all'inizio dello studio    significativamente più alto. Del resto non ci sono state differenze statisticamente significative nei due gruppi, né di sesso, né di età, né dei valori iniziali per velocità del flusso diastolico e sistolico e dell'indice di resistenza (RI). Nessuna differenza nei due gruppi anche per la frequenza del polso e della pressione diastolica.

Metodica

Lo studio è stato condotto a doppio cieco. Né il soggetto, né il medico, che ha seguito l'ecografia, sono stati informati del gruppo di appartenenza. Dopo una fase di riposo di 10 minuti, durante la quale il paziente era posto supino su un lettino da massaggio, è stato eseguito una iniziale misurazione sull'irrorazione dell'arteria mesenterica superiore. Nel gruppo verum è stato eseguito poi un trattamento RTP di 4 minuti nelle zone riflesse del digiuno e dell'ileo, nell'ambito della valvola ileocecale, nel colon ascendente e trasverso. Nel gruppo placebo, per la stessa durata invece le zone degli occhi, delle orecchie, del tratto cervicale e del polmone. Nella seconda parte del trattamento RTP è stata misurata di nuovo l'irrorazione dell'arteria.mesenterica superiore e ripetuto dopo una pausa di 3 min. Alla fine del trattamento un ulteriore misurazione dell'arteria. In aggiunta, prima e dopo la RTP, una misurazione della pressione sanguigna sec. Riva-Rocci e la frequenza radiale del polso.

Ecodoppler 

Gli studi ecografici Doppler a colori sono stati seguiti da un esperto in materia, con uno strumento ATL (Advanced Technology Loboratories Bothel, USA) del tipo HDI 3000 con una sonda lineare di 4-7 MHz ad una frequenza doppler del traduttore del suono di 4 MHz. Per migliorare la codificazione a colori è stato scelto una frequenza di pulsazione ripetitiva di 2000 Hz. Prima, durante e dopo il trattamento RTP sono stato eseguito ogni volta 3 misurazioni della velocità del flusso sistolica massimale e diastolica minimale (fig. 1) Sotto l'utilizzo dei valori medi sono stati divisi, sec. la formula, la velocità del flusso sistolica massimale meno la velocità del flusso diastolica minimale dalla velocità del RI e calcolato la differenza tra le due velocità di flusso.

  1 a  RI nell'ambito dell'a.mesenterica sup.             b)  RI durante la RTP. La RI scende  da 0.86 a

        a)  prima della RTP                                             a 0.77 nei pazienti del gruppo verum

Statistica

L'analisi statistica dei risultati dello studio è stato eseguito utilizzando il programma SPSS 9.0. Analisi descrittivi dei dati compresa la determinazione della media con deviazione standard e media dei minimi e massimi. Come test non-parametrico è stato utilizzato la valutazioni sec. Mann-Whitney, Friedman e Wilcoxon e  correzioni sec. Bonferroni.

Risultati

Il confronto dei valori prima dell'applicazione RTP non ha mostrato differenze significative tra i gruppi placebo e verum (p= 0,381). Misurato al RI il gruppo verum  ha risposto in modo diverso del gruppo placebo alla RTP. Nel gruppo verum è avvenuto durante la RTP,in confronto ai valori iniziali, un calo significativa del RI  (p=0,021). In confronto dei valori RI durante la RTP con quelli dopo il trattamento cera un riavvicinamento con la linea di base, ma non significativamente (p= 0816). Nel gruppo placebo nessun cambiamento significativo dell'indice di resistenza.

La reazione specifica del RI nel gruppo verum è da considerare come un diverso percorso di minima velocità del flusso diastolico (fig. 3b). Contrariamente la velocità del flusso del picco massimale sistolico, simile nei due gruppi, in nessun momento diverso dal punto di partenza.(fig.3c)

Nella valutazione dei singoli risultati è stato osservato in 14 dei 16 soggetti del gruppo verum, nella fase del trattamento, una diminuzione del RI, in 2 invece una tendenza opposta. Nella fase di post-trattamento in 12 soggetti un aumento, mentre in 4 un ulteriore calo. Nel gruppo placebo è stato osservato durante il massaggio un aumento del RI in 11 soggetti, mentre in 3 un calo ed in 2 nessun cambiamento di questo parametro.

Nella fase di post-trattamento è venuto in 9 soggetti un abbassamento ed in 6 un aumento del RI, in 1 nessun cambiamento.

Nel gruppo verum i valori della pressione sanguigna, misurati prima dell'inizio della RTP, è più bassa di quella del gruppo placebo (sistolica 128,1 ± 12,5 rispetto a 140,9 ± 16,2 mm Hg  und diastolico  76,6 ± 7,9 rispetto a 81,6 ± 7,2 mm Hg, e ha mostrato nel controllo dei   gruppi, una differenza statistica solo nel valore sistolico.(p=0,043).

Dopo la RTP la pressione sistolica con 121,9 ± 12,6 mm Hg nel gruppo verum è più bassa del valore iniziale (p=0,050) , mentre con 76,6 ±  6,3 mm Hg nella pressione diastolica non ha mostrato alcun cambiamento. Nel gruppo placebo la pressione è scesa a 132,2 ± 15,2 mm Hg (p = 0,006), mentre la pressione diastolica è aumentata significativamente a 85,6 ± 10,3 mm Hg (p = 0,032).In tutte due gruppi la frequenza del polso è diminuita marginalmente (nel gruppo verum da 75,4 ± 11,0 a 73,2 ± 10,2 /min., nel gruppo placebo da 78,6 ± 13,9 a 76,1 ± 11,9/min.) per cui la differenza è statisticamente  significante (p= 0,042) solo nel gruppo verum.

2 a) Boxplat-Grafica del RI dell'a.mesenterica sup.prima,durante e dopo la RTP del piede dx,

                           gruppo Verum                                              b) gruppo placebo

Discussione

La Riflessoterapia è una forma di trattamento per la quale in relazione alla lunga tradizione e diffusione d'uso, in letteratura si trovano poche pubblicazioni che si occupano di studi controllati con l'evidenza degli effetti e la potenzialità dei meccanismi.

Per la RTP ci sono suggerimenti per l'aumento del flusso sanguigno riconosciuto e raccolto negli studi sul rene (vedi letteratura 7). Pertanto, è stato utilizzato l'ecografia doppler con  il quale si è potuto dimostrare un cambiamento di resistenza nei vari sistemi vascolari ed indirettamente si può concludere che la circolazione nelle aree fluviali funziona.  Questa indagine si dimostra particolarmente vantaggiosa, perche consente simultaneamente di raccogliere i dati in tutte le fasi della terapia  Con i valori rilevati con l'ecografia doppler si può

3 a) modificazione  del RI minima diastolica e b) massimale sistolica velocità del flusso.c) gruppo verum e placebo durante la RTP

calcolare l'RI che vale come diagnostica non invasiva per la valutazione  del cambio di resistenza nel sistema arteriosa e come parametro sensitivo per la circolazione del sistema vascolare seguente.

I'RI ha il vantaggio di essere indipendente dall'angolo Doppler e quindi ad essere meno soggetto ad oscillazioni rispetto alla velocità del flusso minimale diastolica e massimale sistolica, che sono entrambi associati a questo fattore di disturbo(letteratura 8). Un aumento del RI comporta una più alta resistenza vascolare e una riduzione circolatoria, mentre con una diminuzione della resistenza vascolare si presume un aumento circolatorio.

Nella valutazione statistica dei valori misurati e raccolti nello studio presente si rileva nel gruppo verum, durante la RTP una diminuzione significativo del RI che conferma un aumento del flusso circolatorio nell'arteria mesenterica superiore e nel territorio associato. Al contrario nel gruppo placebo, non si è osservato nessun cambiamento significante durante la RTP. Il cambiamento osservato nel gruppo verum durante la RTP dell'aumento del flusso circolatorio, nell'arteria mesenterica superiore ha mostrato alla fine della terapia una tendenza ai valori iniziali. Con la RTP si è verificata in entrambi gruppi una diminuzione della frequenza cardiaca, ciò sembra significare uno sviluppo dei valori pressori contro una causa degli effetti osservati oppure una attivazione del simpatico.

Anche se l'aumento del flusso nell'arteria.mesenterica superiore durante la RTP risulta statisticamente significante, i cambiamenti osservati sono in misura marginale.

A tale riguardo va notato che l'ordine della scelta nostra per la ricerca non corrisponde con la pratica dell'applicazione della RTP. L'applicazione di una serie di trattamenti, 2 - 3 volte la settimana per una durata di 6 - 12 sedute di 30 - 40 min. (lett. 9).

Poiché, sia nel presente studio che in quello di Sudmair ed altri (lett.7) è stato confermato ché anche in un'unica applicazione della RTP è stato riscontrato un aumento del flusso nelle zone associate, ed è concepibile che per un ciclo di terapia RTP nel solido modo, un  aumento nel circolo ematico nelle zone sia possibile e può, in caso di alterazioni patologiche nei tessuti corrispondenti avere risultati nella terapia rilevanti. In questo modo i favorevoli effetti, raccontati dagli terapisti esperti nella RTP, può essere spiegabili in casi di stitichezza, meteorismo, disturbi funzionali degli organi digestivi, come colon irritabile, morbo di Crohn e colite ulcerosa.

La somma dei risultati della presente ricerca indica che nella fase del trattamento con la RTP, esiste una connessione tra gli organi e l'irrorazione degli stessi trattati nelle zone del piede.

Traduzione Christine Kluge ©