Modificazione dell'Irrorazione ematica del Rene mediante la Riflessoterapia al Piede (RTP)

valutato con Ecodoppler a colori.

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I.Sudmeier,    G. Bodner  I. Egger,   E. Mur,    H. Ulmer,    M. Herold

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Ricerca condotta presso

CLINICA UNIVERSITARIA DI MEDICINA INTERNA

CLINICA UNIVERSITARIA DI RADIOLOGIA DIAGNOSTICA

CLINICA UNIVERSITARIA DI NEUROLOGIA

ISTITUTO DI BIOSTATICA E DOCUMENTAZIONE

di INSBRUCK (AUSTRIA)   1989

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Parole chiave

Riflessoterapia (RTP)

Massaggio riflesso al Piede

Irrorazione ematica del rene - Ecodoppler -

Indice di resistenza (RI)

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Riassunto

Con l'Ecodoppler è stata controllata e determinata l'influenza della RTP sull'irrorazione ematica del rene dx. In uno studio placebo, a doppio cieco randomizzato. 32 adulti sani (17 donne e 15 uomini) sono stati assegnati per la randomizzazione a un gruppo verum e a uno gruppo placebo. I volontari del gruppo verum hanno ricevuto un massaggio al piede dx nelle zone associate al rene dx, quelli nel gruppo placebo invece un massaggio al piede dx nelle zone non corrispondenti al rene dx.

La quantità del flusso nelle 3 arterie arcuate del rene dx è stato determinato, con l'ecografia a colori, prima durante e dopo la RTP. Sono stati misurati la velocità del flusso (in cm/s) della sistolica massimale e diastolica minimale e poi calcolato dalle due letture la velocità dell'indice di resistenza (RI), una misura della resistenza vascolare. La valutazione statistica del RI rileva nel gruppo verum un calo altamente significativo (p ≤ 0,001) durante e un aumento (p= 0,001) dopo la RTP.

Uomini e donne, fumatori e non fumatori, avevano lo stesso comportamento. I gruppi verum e placebo si differenziavano significativamente nella modificazione dell'indice di resistenza, sia tra i punti di misurazione prima rispetto a durante (p = 0,002), nonché quelli durante rispetto a dopo (p =0,031) la terapia. La diminuzione significativa della resistenza durante la RTP nel gruppo verum corrisponde ad una diminuzione di resistenza nel sistema vascolare renale e fa dedurre ad un aumento del flusso sanguigno. I risultati favoriscono l'ipotesi che la RTP associata agli organi influenzi temporaneamente e positivamente il flusso ematico.

Introduzione e obiettivo

La RTP viene definita come un massaggio nelle zone riflesse al piede che sono in relazione con altri parti del corpo (4). Per l'applicazione della RTP vengono eseguite tecniche di prese specifiche di stimolazioni nelle zone circoscritte al piede che sono chiamate zone riflesse. Anche se il massaggio riflesso al piede è stato praticato nel corso dei secoli trova sempre più diffusione ma mancano spiegazioni per presunti effetti clinici (1,2,6,10,16) e non esistono studi sui meccanismi d'azione, probabilmente dipendenti dalla problematica della rilevabilità oggettiva. Il meccanismo discusso sulla RTP è la modifica del flusso sanguigno negli organi associati. Lo scopo di questo studio è stato quello di ottenere informazioni su una possibile vascolarizzazione renale.

Materiale e Metodi

Volontari

32 volontari, sani e magri, 17 donne e 15 uomini, sono stati assegnati per la randomizzazione sia al gruppo verum sia al gruppo placebo. Nel gruppo verum 17 volontari, 8 donne e 9 uomini con un’ età media di 24,4 anni, nel gruppo placebo invece 15 volontari, 9 donne e 6 uomini con un’ età media di 33,2 anni.

Studio

Lo studio è stato condotto a doppio cieco. Né i soggetti né il medico, che ha eseguito l'ecografia, sono stati informati circa l'appartenenza al gruppo dei volontari trattati.

Disposizione sperimentale

I partecipanti allo studio sono posti su un lettino da massaggio. Dopo 10 min. di riposo (fig. 1) si procede alla prima misurazione con l'ecodoppler a colori del flusso ematico del rene dx nelle arterie renali arcuati (punto di misurazione prima). Dopo il completamento della misurazione in condizione di riposo, nel gruppo verum è stato massaggiato la zona sulla pianta del piede associata al rene. Questa zona si trova distale dalla linea di Lisfranc nella parte basale dei metatarsi 2 e 3. (15)

Dopo 2 min. di massaggio è stata eseguita la seconda misurazione (punto di misurazione durante) pur continuando la RTP. Tutto il massaggio è durato in media 8 min. Dopo il massaggio una pausa di riposo di 5 min, poi una terza misurazione (punto di misurazione dopo). Nei momenti prima, durante e dopo la RTP sono stati misurati anche la pressione sanguigna sec. Riva Rossi e la frequenza del polso radiale. Nel gruppo placebo la stessa procedura però al posto della zona del rene quella degli occhi, delle orecchie e dei seni nasali.

Massaggio

L'ambito della zona distale della linea di Lisfranc e le basi metatarsali 2 e 3 vengono massaggiate in direzione distale-prossimale. Nel gruppo placebo, con la stessa tecnica, le zone degli occhi 2^ e 3^ dito. Le zone dell'orecchio nelle dita 4 e 5 sopra il caput falangea prossimale e falangi mediali. I seni nasali nella parte plantare delle falangi 2^-5^. Non abbiamo osservato alcuna differenza tra il gruppo verum e placebo nelle sensazioni del dolore.

Misurazione del flusso ematico

Per la determinazione del flusso ematico renale è stata scelta l'ecografia doppler a colori poiché questa misura può essere eseguita sia a riposo che durante il trattamento con RTP. I soggetti non subiscono un sovraccarico e le informazioni raccolte attraverso questo metodo (indice di resistenza) rappresenta un buon parametro per la circolazione ematica del rene. (11,12)

Le indagini sono state condotte da un esperto (GB) con un apparecchio ad ultrasuoni HDI 5000   ATL (Advanced Technology) dei Laboratories Botkell USA, impostato al rene dx con un accesso temporale in taglio longitudinale, e cercata un'arteria arcuata forte nei poli superiori ed inferiori a taglio medio corticale. Dato le elevate ragioni metodologiche di alta dispersione, la misurazione Doppler a colori di ciascun vaso e stata ripetuta in ogni punto di tempo per 3 volte, come lo hanno fatto anche gli altri autori (letteratura 5, 9). In ogni punto di tempo di misurazione il ciclo del polo superiore, medio ed inferiore del rene è stato analizzato 3 volte con interruzione dell'onda ultrasonica tra ogni misurazione. La vascolarizzazione ed i risultati Doppler sono stati documentati su pellicola. Ad ogni volontario è stato misurato, in tre tempi prima durante e dopo la RTP, la velocità del flusso sistolico massimale e diastolico minimale in cm/s nei poli superiore, medio ed inferiore del rene e, dalla lettura dei valori, calcolato l'indice di resistenza e la velocità del flusso. L'indice di resistenza è dato dalla velocità del flusso sistolico massimale meno quella diastolica minimale diviso per la velocità del flusso sistolico massimale.

Statistica

Per un confronto a coppie tra le 2 misure di tempo all'interno di un gruppo e il confronto tra gruppi, sono stati controllati, dopo una verifica della precedente distribuzione normale (test di Kolmogorov - Smirnov), il  t-test per coppie ed  il t-test per non coppie come campione.

Risultato

La valutazione dei dati raccolti si focalizza sulle variazioni dell'indice di resistenza che, da tutti i dati disponibili, presenta la migliore misura per la circolazione (tab. 1 e 2). Prima della RTP non si nota nessuna differenza significativa del RI tra i gruppi verum e placebo (p=0,169). I gruppi verum e placebo reagiscono in modo diverso durante il massaggio (fig, 2). Nel gruppo verum il RI si differenzia fortemente in modo significativo (p=0,001) tra i punti di misurazione del tempo prima e durante la RTP. I singoli risultati del RI del gruppo verum registrano in 15 su 17 volontari una riduzione (88,2%), mentre nel gruppo placebo solo in 2 volontari si osserva un aumento dell'indice di resistenza (fig. 3)

Allo stesso modo il RI mostra una differenza significativa (p=0,001) nella misurazione durante e dopo il massaggio corrispondente ad una ripresa del RI dopo la RTP. Dopo la RTP 14 dei 17 volontari (82,4%) indicano un aumento del RI, 3 del gruppo verum una ulteriore diminuzione.

          Tabelle 1 e 2 I valori di 3 misurazioni del RI            Imm. 2. Boxplot-Grafica del RI del rene prima,

          del rene, prima, durante e dopo la RTP                  durante e dopo la RTP del piede dx nel gruppo

          1. nel gruppo Verum - 2. nel gruppo PlaceboVerum (a) e gruppo Placebo (b). Nel gruppo Verum

                                                                                     si differenza il RI durante la RTP significativamente

                                                                                     nei valori prima e dopo la terapia.

Tra il tempo di misurazione prima e dopo non risulta alcun cambiamento (p= 0158) del RI che corrisponde ad un avvicinamento del RI dopo la RTP al valore iniziale. Nel gruppo placebo, in nessuno dei tre confronti, c’è un cambiamento rilevabile. Durante il massaggio in 8 su 15 casi (53,3%) c’è una diminuzione del RI, in 7 casi (46,7%) un incremento.

Nel confronto tra i due gruppi il cambiamento del RI risulta, prima e durante il massaggio, una differenza significativa (p=0,002). Tra i due gruppi c’è anche la variazione della misurazione del tempo durante rispetto a dopo la RTP (p=0,031), mentre prima e dopo nessuna differenza (p=0,209).

Il rapporto della velocità del flusso tra massima sistolica e minima diastolica, come nel RI, è una misura di cambiamento che indica al RI risultati simili, non illustrati qui.

La separata valutazione del temporale cambiamento del RI nei soggetti, uomini e donne, dà risultati analoghi. Entrambi i sessi si comportano, per quanto riguarda una modifica del RI, nello stesso modo.  Nessuna differenza tra fumatori e non fumatori.

I valori al polso e la pressione sanguigna sistolica e diastolica, rilevati nei due gruppi, misurati in tempi diversi indicano dopo la RTP un abbassamento della pressione sistolica, sia nel gruppo verum (p=0,014) che nel placebo (p=0,048). La pressione diastolica nei due gruppi non cambia. Dopo la RTP la frequenza del polso si abbassa nel gruppo verum (p=0,008), e nel placebo (p=0,018), a confronto con i valori iniziali.

       Fig. 3  La frequenza del calo, costante ed aumento del RI tra 2 misurazioni nel gruppo Verum (n=17)

                 e nel gruppo Placebo (n=15) ■ = Verum; □ = Placebo

Discussione

Un possibile meccanismo d'azione della Riflessoterapia al Piede potrebbe essere spiegabile dall'aumento del flusso ematico negli organi associati. Nel presente studio si è cercato, con l'aiuto dell'Ecodoppler, di rendere obiettivo una possibile influenza sulla circolazione attraverso la RTP. L'Ecodoppler a colori può misurare cambiamenti della resistenza nel sistema vascolare renale e quindi, indirettamente, essere utilizzato per controllare la circolazione renale.

L'analisi statistica dei dati raccolti conferma un aumento acuto del flusso sanguigno durante la RTP. Un calo del RI e una piccola riduzione della sistolica massimale verso il flusso diastolico minimale presuppone che la velocità diastolica minima, almeno tendenzialmente, aumenti e viene interpretato come un aumento circolatorio.

Fig. 4 e 5 Interpretazione della velocità del flusso massimale sistolico e minimale diastolico. Aumenta la velocità massimale sistolica (1), non si prevede un aumento del flusso ematico a causa della breve durata della sistole, aumenta la velocità del flusso minimale diastolico (2) vi è un aumento della perfusione, dato che la diastole occupa la maggior parte del ciclo cardiaco. (rappresentazione schematica)

Se aumenta la velocità del flusso diastolico anche soltanto di poco, come si è visto in questo studio (fig. 4), corrisponde comunque ad un aumento di volume e quindi ad un aumento del flusso sanguigno, poiché la minima velocità del flusso diastolico viene occupato da gran parte del  ciclo cardiaco (5).

Un possibile effetto placebo è stato eliminato dalla separazione dei due gruppi, nonché dall’accertamento a doppio cieco. Nel gruppo verum, durante la RTP associata agli organi, è stato osservato un calo molto significativo del RI con un aumento della velocità del flusso diastolico minimale.

Questi risultati rappresentano un aumento ematico renale, ma non dura oltre la RTP.

Nel gruppo placebo, nel quale i soggetti non hanno ricevuto un massaggio nelle zone associate al rene, il flusso ematico renale è rimasto invariato per tutto il tempo di osservazione.

Questi risultati concordano con uno studio condotto da noi precedentemente (13) nel quale è stato osservato, durante la RTP, un significativo aumento del flusso ematico nell'arteria mesenterica superiore.

Non conosciamo ulteriori lavori in cui siano stati studiati effetti con la RTP sulla perfusione degli organi.

Anche con l'agopuntura esiste un'influenza del flusso ematico mediante trattamenti lontani dagli organi. In uno studio sulla modifica della circolazione del cervello sono stati osservati risultati simili con l'agopuntura. Durante e dopo l'agopuntura si è mostrato un aumento significativo della pressione ematica nell'arteria cerebrale media ed un aumento della saturazione d'ossigeno cerebrale.

Una possibile stimolazione del simpatico con la RTP, che tra altro renderebbe spiegabile un aumento della circolazione, non può essere sostenuto dai risultati attuali, dal momento che né un aumento della pressione sanguigna né la frequenza radiale del polso si evidenziano. Entrambi i parametri sono stati controllati al momento dell'esperimento mostrando una diminuzione significativa, che parla piuttosto di ridotta attività del simpatico. Mentre non esistono studi circa l'influenza del sistema nervoso autonomo influenzato dalla RTP, la possibilità di una riduzione dell'attività del simpatico nell' agopuntura viene discussa in alcune opere (3,14). In entrambi i casi degli argomenti presentati nei due studi con la termografia ad infrarossi qualitativa è stato trovato un aumento della temperatura cutanea con l'agopuntura. Nel supporre che i vasi maggiori della cute sono innervati solo dal nervo simpatico vasocostrittore, un aumento della temperatura cutanea come dilatatore vascolare può essere interpretata come un blocco vascolare del simpatico.

Nonostante statisticamente molto interessante l'aumento del flusso ematico nel gruppo verum e le elevate differenze tra verum e placebo, in termini di modificazione della circolazione, devono essere considerati che trattasi mediamente di un leggero aumento del flusso.

Un unico trattamento riflesso circoscritto ad una zona, come è stato fatto nel nostro studio, non corrisponde però alla pratica ed al metodo applicato dal Fisioterapista. Applicazioni terapeutiche prendono molto più tempo, ca. 30 - 40 minuti. Il soggetto del nostro studio ha ricevuto una RTP di solo 8 minuti. Anche trattamenti singoli, come si applicano negli studi, non sono usuali.

Sulla base dei risultati positivi del presente studio, già dopo una singola RTP, una riduzione della resistenza e con questo un maggior afflusso di sangue fa sperare in un'efficacia a lungo termine, soprattutto dopo il completamento della terapia. La reazione positiva dei soggetti con reni sani presuppone che anche reni con disturbi patologici reagiscano ad un trattamento con la RTP con un aumento circolatorio, che potrebbe essere, per esempio, in una limitazione funzionale renale a causa della mancanza di flusso sanguigno renale di grande rilevanza.

Un vantaggio terapeutico sarebbe un aumento della diuresi, come viene descritto da esponenti della RTP (4,15). Nell’osservare l'aumento del flusso sanguigno si potrebbe interpretare, come riferimento, una migliore diuresi.

Il modo di reagire diverso dei gruppi verum e placebo parla per il concetto della Somatotopia e la rappresentazione dei singoli organi e regioni del corpo a zone circoscritte al piede.

I progetti portati a termine con questo studio confermano la loro accettazione da parte del massaggio nelle corrispondenti zone al piede e non da uno non specifico che non si orienta al concetto della somatotopia al piede senza la quale nessuna perfusione d'organo può essere influenzato.

Attraverso la valutazione e la lettura dei valori con l'Ecodoppler a colori in questo studio potrebbe essere confermata l'ipotesi che il flusso ematico renale è stato temporaneamente influenzato in positivo dalla Riflessoterapia organo-associata al piede.

Traduzione Christine Kluge